La “bestia nera” del Commercial Diving

Cominciamo così , con una scena quasi comica che ha come protagonista un granchio un pò troppo ” curioso “…

Guarda pure questo filmato :

Questa scena rappresenta brevemente il pericolo che ad oggi mette maggiormente a repentaglio la vita dei Divers commerciali .

Il Delta P

Un recente studio , che analizza gli incidenti avvenuti dal 1975 a fine 2014,

evidenzia che gli incidenti causati da Delta P ( pressione differenziale ) sono la più comune causa di incidenti mortali nel settore della subacquea commerciale.

Per la maggior parte , i diver commerciali sono consapevoli di questo fenomeno , ma sfortunatamente sembra che questo rischio venga ancora sottostimato.

Almeno 127 di questi incidenti sono avvenuti tra il 1975 e la fine del 2014 , e gli incidenti derivati da Delta P hanno il brutto vizio di essere spesso fatali .

Tutti i settori del diving commerciale hanno esposizione al Delta P , ma dalle statistiche i diver Inshore sono i più a rischio.

Definizione :

Cos’è delta P ?

in parole semplici , delta significa “differenza “ in Greco ed è rappresentato da un piccolo triangolo Δ , mentre P in fisica significa pressione .

ΔP è la differenza di pressione misurata tra una pressione a monte e una pressione a valle, o tra due colonne d’acqua di altezza diversa ai lati di una barriera.

In presenza si un’apertura questa differenza di pressione (H) permetterà il passaggio di un certo ammontare di liquido ( flusso ) che scorrerà ad un determinato valore.

Quando si parla di Delta P durante un’operazione diving , generalmente ci si riferisce ad un rischio che potrebbe avvenire per la presenza di una cavità , una frattura o una qualsiasi apertura in una struttura in cui è presente una differenza nel livello d’acqua o di pressione , il che permette all’acqua di fluire da una zona ad alta pressione ad una zona a bassa pressione , con un flusso più o meno intenso.

Finché ci sono delle solide barriere fisiche che prevengono il passaggio di acqua tra queste due aree, il rischio di incidente è Inesistente .

Tuttavia, appena questa barriera è rotta e il Delta P è avviato, la potenza del flusso si scaturisce sul Diver in questi due possibili modi:

-Un flusso d’acqua che lo spinge via allontanandolo dall’apertura

-Un flusso d’acqua che lo spinge contro ,  o addirittura dentro l’apertura

Il primo fenomeno è dovuto al fatto che la quantità di acqua a monte incomincia a scorrere verso l’apertura, attraversandola.

La velocità della corrente rimarrà più o meno costante fino ad una certa distanza dall’apertura, infatti poi improvvisamente la corrente aumenterà in prossimità dell’apertura.

Nel mondo del Commercial diving, si tiene di solito come riferimento un massimo di 0.5 m/s ( circa 1 nodo ) .

Entro questo valore un diver può lavorare senza troppe difficoltà.

Oltre questa velocità, verrà rapidamente portato via dalla corrente se non vengono implementati metodi per evitare che ciò accada .

Come da immagine, se non ci sono misure di sicurezza In modo da prevenire al diver di avvicinarsi alla paratia mobile , c’è la possibilità che finisca nella Danger zone ( DZ)   dove il flusso d’acqua accelera molto velocemente , superando il limite di 0.5 m/s.

La capacità di un diver di liberarsi da questo tipo di trappola è variabile e dipende in particolare dalla differenza di pressione presente nell’apertura virgola nella superficie del corpo o dalla parte del corpo in contatto con l’apertura, dal flusso sulla parte influenzata, Dall’attrito presente tra il corpo e l’apertura , dalla sua posizione e dai diversi punti di appiglio che potrebbe usare per divincolarsi.

Immaginiamo che il diver abbia la sua pinna e la sua gamba pressata contro l’apertura ( per una lunghezza di circa 1.4 metri ) .

La seguente formula può essere usata per calcolare la forza che lo tiene intrappolato:

F= H x Area x D x 1000

F= forza in Kg

H= colonna d’acqua o differenza di pressione in metri

Area = superficie dell’apertura chiusa dal diver in m2

D = densità del liquido in g/cm3

F=3.1x(0.1×1.4)x1x1000= 434 Kg

Considerando questo valore , Capiamo immediatamente che il diver sfortunatamente non ha nessuna possibilità di liberarsi con le sue forze ,E la sua unica possibilità di salvezza può essere solo se il risucchio viene fermato , portando un bilanciamento tra le pressioni , o se viene velocemente tirato via da un efficace sistema di sollevamento.

Sfortunatamente in questa seconda ipotesi il rischio di seri traumi , o addirittura di morte è grande perché la resistenza del corpo umano non è poi così alta.

Il rischio di incidenti è sempre presente in presenza di delta P a qualsiasi profondità , perché anche ad appena 0.5 m le forze in gioco possono essere così grandi da generare incidenti con serie conseguenze.

Adesso prendiamo come esempio questa figura,  in cui un tubo di scarico dal diametro di 30 cm evacua il surplus di un bacino di contenimento:

Se un diver passasse in sua prossimità , e il suo addome venisse accidentalmente aspirato, la la pressione esercitata questo sarà :

F=0.5 x ( 0.32 x 3.1416/4) x 1 x 1000 = 35.34 Kg

Anche se non sembra un valore importante ,  questa forza è già abbastanza grande da complicare la normale respirazione, ostacolando la circolazione sanguigna.

Qualcuno potrebbe anche pensare anche che un Delta P su una superficie più piccola e ad una profondità maggiore rappresenti un pericolo inferiore,  ma sfortunatamente non è così.

Supponiamo che dopo l’installazione di un cassone di fondazione ci sia una differenza di colonna d’acqua di 23 m .

Alla base abbiamo un infiltrazione ad entrambi i lati con una superficie di circa 2x10x2= 40 cm2 .

F= 23x 0.004×1.025×1000= 94.3 Kg

Anche qua che abbiamo che il diver avrà un bel po’ di problemi nel liberarsi , e il rischio di danni fisici , più o meno gravi , è presente.

Quindi come faccio ad individuare questi Delta P ?

Un buon modo di evitare di finire intrappolati dal delta P è il conoscere i luoghi dove il fenomeno avviene.

Questo può essere fatto nei seguenti modi :

-Identificazione in superficie

-Identificazione subacquea

La prima cosa da fare quando si lavora in zone ad alto rischio è di andare a monte e a valle della strutture per identificare la presenza di vortici , mulinello , turbinii.

La presenza di questi fenomeni rappresenta la prova del passaggio di acqua tra due zone .

Sfortunatamente spesso non ci sono disturbi tali da essere visibili dalla superfice , dato che è relativo al flusso e alla profondità del delta P.

Localizzazione Delta P subacquea tramite ROV ROBOSUB.

Il vantaggio di utilizzare un macchinario ROBOSUB al posto di una persona per localizzare i delta P è evidente .

Anche se si tratta di attrezzatura costosa , il prezzo da pagare per la sua riparazione o sostituzione non sarà mai comparabile alla vita di un Commercial diver .

Per ridurre i rischi di danni ROBOSUB ha elaborato una procedura specifica che permette di identificare eventuali Delta P mantenendo una adeguata distanza di sicurezza dell’area da investigare.

Questo permetterà di ridurre i tempi delle immersioni diving in quanto la presenza di eventuali Delta P verrà già resa nota dalle ispezioni effettuate da ROBOSUB.

In questo modo si potranno mettere in atto tutte le precauzioni di sicurezza che ritieni necessarie nei confronti dei Delta P identificati .

È importante sottolineare che i Delta P sono presenti anche in altri scenari come :

  • Chiuse
  • Dighe idroelettriche
  • Sbarramenti su fiumi
  • Serbatoi di stoccaggio
  • Fabbriche dotate di circuiti di raffreddamento e simili
  • Navi
  • Attrezzatura per il pompaggio ( sorbone , pompe sommerse , ecc)
  • Condotte , tubature , pipelines

L’assistenza di ROBOSUB si rivela quindi fondamentale per permettere al Supervisore Diving , sia Inshore che Offshore , di avere il quadro specifico della situazione sia prima delle immersioni dei suoi uomini , che durante le operazioni stesse .

Se i rischi derivanti da Delta P fossero troppo grandi per l’intervento di un Diver , puoi valutare di fare eseguire l’operazione ad un ROV ROBOSUB adeguato al compito.

Ecco una lista delle operazioni eseguibili da ROBOSUB tramite ROV:

  • Tagli di cime e cavi di acciaio
  • Tagli di lamiere e tubature
  • Sorbonature
  • Sgancio / aggancio e imbrago di materiale
  • Pulizia e disincrostazione tramite spazzole rotanti e/o waterjet
  • Misure di potenziale catodico , spessorimetrico e WTM ( per individuare allagamenti all’interno di strutture metalliche )
  • Ispezioni visive e tramite sonar 3D
  • Integrazione di sensori ( Rintracciatori di Pig , idrofoni , contatori Geiger , Side scan sonar , Multibeam , Pipe Tracker per localizzazione tubature e cavi interrati , sensori per localizzare fuoriuscite di fluidi , ecc ) .

Chiama subito lo

0541 16 47 484

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Dive Safe.

Davide.

La7 ha scelto ROBOSUB , e tu?


In questo articolo non voglio parlare del MOSE , visto che se n’è  già parlato abbastanza in quanto al centro di svariate polemiche.

Nel video , che ti invito a guardare , viene comunque spiegata con chiarezza qual è la situazione attuale dell’opera.

Per tua informazione l’intervento ROBOSUB è al minuto 04:40 .

Quello che tenevo veramente a dirti , è che inizialmente questo lavoro per La7 proprio non intendevo farlo.

Perchè ?

Perchè esigenze organizzative e televisive rendevano obbligata la data in cui effettuare l’immersione . E in questa data le previsioni marine erano pessime .

Ma poi mi sono fermato un attimo a pensare , e ho capito che proprio questi casi limite sono uno dei motivi determinanti dell’esistenza e dell’utilità di ROBOSUB .

Sai infatti in che condizioni di lavoro ci siamo imbattuti ?

Corrente in superficie 8 Nodi , bassa profondità che rendeva la corrente fortissima anche sul fondale , visibilità pessima in quanto la marea era calante ( tutti i detriti provenienti dalla laguna stavano venendo espulsi verso il mare aperto dalle bocche in cui si trova il MOSE ) .

Il tutto eseguito da una barchetta con troppe persone a bordo.

Giuro che è stata un’impresa il solo recupero del ROV , la corrente era talmente forte da strappare via il l’ombelicale dalle mani .

Tuttavia , esporre ad un rischio calcolato l’attrezzatura ROV ROBOSUB può essere un’opzione , se le operazioni lo richiedono e il gioco vale la candela.

Alla fine si tratta di potenziali danni materiali , che , alla peggio , possono essere risolti col denaro , riparando eventuali componenti danneggiati.

Al contrario, mettere a repentaglio la vita di un diver NON È UN OPZIONE .

Non ci sono somme che possano riempire l’immenso vuoto lasciato dalla perdita di un sommozzatore , e purtroppo episodi tragici avvengono ancora troppo di frequente .

Famiglie distrutte per la perdita di un proprio caro , il quale stava semplicemente svolgendo il mestiere che ama . Il Diver Commerciale.

Il punto è : quanti di questi incidenti sul lavoro si sarebbero potuti evitare se si fosse mandato un ROV ROBOSUB a rischiare al posto del Diver ?

Si , d’accordo , molto spesso il tipo di lavoro svolto dal Diver non è cosi facilmente sostituibile in quanto richiede un livello di manualità e precisione così alto che non ci sono macchinari in grado di operare al suo posto .

Ma tante altre volte invece si , si sarebbero potuti evitare incidenti monitorando la situazione circostante con un ROV ROBOSUB , o svolgendo l’operazione direttamente con i nostri ROV in accoppiata o in sostituzione al Diver.

Se stai pianificando un operazione subacquea ,e se solo dovessi avere il dubbio di star mettendo un po troppo a repentaglio l’incolumità dei tuoi sommozzatori , contattaci subito tramite il modulo in basso per capire se quella specifica operazione può essere compiuta da un nostro ROV,

riducendo o addirittura eliminando cosi ogni potenziale rischio per i tuoi uomini.

-Dive Safe.

Davide

Come aumentare il giro d’affari della tua società di lavori subacquei ?

Operatore Tecnico Subacque OTS con Kirby Morgan

Storicamente, i Divers Inshore e Offshore eseguono vari tipi di lavori subacquei .

Dalle più semplici ispezioni visive , a compiti via via più complessi , che richiedono manualità e l’uso delle più diverse attrezzature .

Per questo , ogni lavoro porta con sé una serie unica di requisiti .

E , come ben sai , anche una serie di RISCHI .

Giusto per citarne alcuni : 

Rischi all’apparato respiratorio e circolatorio, rischio di ipotermia , rischi dovuti alla scarsa visibilità , rischi di lesioni fisiche derivanti dall’uso di attrezzature meccaniche pesanti ( idrauliche , pneumatiche ecc. ) sott’acqua.

Mi fermo qua , ma sai che si potrebbe tranquillamente proseguire .

Il tipo, la lunghezza e la frequenza delle immersioni , fanno da catalizzatore a questi potenziali rischi  . 

Ti sarà anche capitato di non riuscire a completare al 100% un lavoro perché non è stato possibile immergersi in sicurezza , o magari perché le richieste del tuo cliente si spingevano un po troppo “oltre “ , e non te la sei sentita di mettere a repentaglio uomini e attrezzature.

ROBOSUB® ti garantisce maggiore sicurezza e tranquillità , ad esempio eseguendo un sopralluogo con i nostri ROV , prima dell’immersione della tua squadra di sommozzatori. 

Questo permette di localizzare esattamente l’area lavorativa , identificare potenziali pericoli prima che si manifestino e ispezionare l’ambiente di lavoro , sia prima che durante le operazioni subacquee del tuo team  . 

È questa linea di pensiero che ha portato diverse aziende di lavori marittimi subacquei a richiedere l’assistenza di ROBOSUB®  durante le loro operazioni.

I nostri clienti hanno anche capito che,  integrando ROBOSUB® alla loro squadra , i benefici ottenuti  fossero molto superiori  alle loro aspettative.

Sono stati in grado di risparmiare prezioso tempo lavorativo , risparmiare soldi, 

mantenendo la sicurezza del proprio personale come priorità principale,  

e allo stesso tempo , incrementando la loro offerta di servizi , dando la possibilità di eseguire ispezioni che non potevano essere completate in modo tradizionale .

In che modo ROBOSUB®  può dunque espandere la tua offerta di servizi subacquei ?

i nostri clienti usano i servizi ROV ROBOSUB® per diverse tipologie di ispezione , come:

  • Ispezioni e operazioni ad alta profondità
  • Ispezioni ai serbatoi d’acqua e acquedotti
  • Ispezioni di carena 
  • Lavori su dighe
  • Lavori Offshore per energie rinnovabili e Oil & Gas
  • Supporto alle emergenze
  • Recupero e ricerca di relitti
  • Ispezioni in itticoltura
  • Ispezioni di tubature , condotte e elettrodotti

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Il numero è attivo 24 su 24 – 7 giorni su 7 

In alternativa , compila il form qua in basso e riceverai chiarimenti da parte di un nostro tecnico.

-Dive safe .

Davide Paglierani

AutoreDavide PaglieraniPubblicato il20 Dicembre 2018CategorieOTSTagDiving SupervisorOTSSupervisore OTSModifica

Dive safe.

Davide –